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“L’Appennino nel piatto” fa riferimento all’AZIONE L.4: Valorizzazione dell’offerta turistica dei Cammini attraverso il rafforzamento dell’identità locale e la qualificazione dei servizi di ricettività. Ha come obiettivo, quindi, far conoscere e valorizzare la gastronomia che utilizza le materie prime agricole della tipicità e biodiversità appenninica bolognese. Che siano carni (allevate, magari allo stato semibrado, e di selvaggina), orticole, frutti, castagne, funghi, erbe officinali o i derivati di prima trasformazione come i formaggi, i salumi, i vini, le farine ed ogni altro prodotto agricolo trasformato per la conservazione, tutto concorre al rafforzamento dell’identità del territorio! Con questo progetto si vuole rafforzare e talvolta creare un’alleanza esplicita tra agricoltori e trasformatori e ristoratori, in modo che si allarghi la conoscenza degli aspetti nutrizionali, di naturalità, qualità e biodiversità della marginalissima agricoltura di montagna. L’origine delle materie prime e dei trasformati certa e localizzabile è una garanzia e sempre più deve essere avvertita come tale. Un’identità forte è anche maggiormente comunicabile e riconoscibile, per questo più attrattiva per i tanti che attraversano a passo lento le nostre montagne, grazie alla rete di Cammini che le attraversano.

Il GAL Appennino Bolognese ha affidato la gestione pratica del progetto ad Area Europa. Scopri chi siamo.